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Metaphysical painting
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La pittura metafisica (italiano: pittura metafisica) o arte metafisica era uno stile di pittura sviluppato dagli artisti italiani Giorgio de Chirico e Carlo...

La pittura metafisica (italiano: pittura metafisica), nota anche come arte metafisica, è emersa come uno stile artistico distinto sviluppato dai pittori italiani Giorgio de Chirico e Carlo Carrà. Il movimento ebbe origine nel 1910 con de Chirico, le cui composizioni evocative e oniriche spesso presentavano netti contrasti di luce e ombra, conferendo una qualità sottilmente minacciosa ed enigmatica, caratterizzata dal "dipingere ciò che non può essere visto". De Chirico, il fratello minore Alberto Savinio e Carrà istituirono formalmente la scuola e i suoi principi fondativi nel 1917.

Sviluppo

A differenza di molti suoi contemporanei, Giorgio de Chirico trovò un'ispirazione minima nelle opere di Cézanne e di altri modernisti francesi. Invece, trasse un'influenza significativa dai dipinti del simbolista svizzero Arnold Böcklin e da artisti tedeschi come Max Klinger. Il suo dipinto L'enigma di un pomeriggio d'autunno (1910 circa) è ampiamente riconosciuto come la sua opera metafisica inaugurale, derivante da quella che de Chirico descrisse come una "rivelazione" vissuta in Piazza Santa Croce a Firenze. Le opere successive di de Chirico presentavano rappresentazioni inquietanti di piazze deserte, spesso incorniciate da arcate ripide e sfuggenti illuminate da luce radente. Figure lontane e minuscole proiettano ombre allungate, o al loro posto, manichini anonimi di sarte popolano le scene, evocando collettivamente un profondo senso di disorientamento temporale e spaziale.

Nel 1913, Guillaume Apollinaire utilizzò per la prima volta il termine "metafisico" per caratterizzare i dipinti distintivi di de Chirico.

Nel febbraio 1917, il pittore futurista Carlo Carrà incontrò de Chirico a Ferrara, dove entrambi erano di stanza durante la prima guerra mondiale. Carrà sviluppò successivamente una variazione dello stile metafisico, sostituendo il dinamismo caratteristico dei suoi lavori precedenti con un profondo senso di immobilità. I due artisti collaborarono per diversi mesi nel 1917 presso un ospedale militare di Ferrara. Secondo la storica dell'arte Jennifer Mundy, "Carrà adottò l'immaginario di manichini ambientati in spazi claustrofobici di de Chirico, ma le sue opere mancavano del senso dell'ironia e dell'enigma di de Chirico, e mantenne sempre una prospettiva corretta". Dopo una mostra delle opere di Carrà a Milano nel dicembre 1917, i critici iniziarono ad attribuire a Carrà il creatore della pittura metafisica, con grande dispiacere di de Chirico. Carrà fece ben poco per confutare questa percezione nel suo libro del 1919, Pittura Metafisica, portando alla dissoluzione del rapporto tra gli artisti. Nel 1919, entrambi gli artisti avevano in gran parte abbandonato lo stile, spostando la loro attenzione sul Neoclassicismo.

Altri artisti che adottarono questo stile furono Giorgio Morandi, attivo approssimativamente tra il 1917 e il 1920, Filippo de Pisis e Mario Sironi. Nel corso degli anni '20 e oltre, l'eredità duratura della pittura metafisica influenzò le opere di Felice Casorati, Max Ernst e altri. Le mostre di arte metafisica tenutesi in Germania nel 1921 e nel 1924 ispirarono in particolare l'incorporazione di immagini di manichini nelle opere di George Grosz e Oskar Schlemmer. Inoltre, numerosi dipinti di René Magritte, Salvador Dalí e altri surrealisti integravano elementi formali e tematici derivati ​​dalla pittura metafisica.

Durante il periodo tra le due guerre in Italia emersero numerose manifestazioni architettoniche della poetica metafisica della "Piazza d'Italia", la cui atmosfera senza tempo appariva favorevole alle esigenze propagandistiche dell'epoca. Piazze dal carattere metafisico furono costruite nei centri storici, come Brescia o Varese, e in città di nuova costituzione come quelle dell'Agro Pontino (Sabaudia, Aprilia), culminando nello spettacolare, seppur incompiuto, quartiere EUR di Roma.

Riferimenti

Giorgio de Chirico: Gli Spiriti Liberati: De Chirico e la prospettiva metafisica

Çavkanî: Arşîva TORÎma Akademî

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