luminismo designa uno stile distintivo della pittura paesaggistica americana prevalente dal 1850 al 1870. Questo movimento artistico è definito dalla meticolosa resa degli effetti di luce all'interno di ambienti naturali, ottenuti attraverso l'applicazione della prospettiva aerea e la deliberata soppressione delle pennellate visibili. Le composizioni luministe trasmettono tipicamente un profondo senso di tranquillità, spesso raffigurando specchi d'acqua sereni e riflettenti sotto cieli morbidi e atmosferici. Figure chiave che hanno contribuito a plasmare l'estetica luminista includono Fitz Henry Lane, Martin Johnson Heade, Sanford Gifford e John F. Kensett.
Artisti la cui affiliazione con il luminismo è stabilita in modo meno definitivo comprendono Frederic Edwin Church, Jasper Cropsey, Albert Bierstadt, Worthington Whittredge, Raymond Dabb Yelland, Alfred Thompson Bricher, James Augustus Suydam e David Johnson. I precursori di questo stile includono George Harvey e Robert Salmon. Anche Joseph Rusling Meeker ha contribuito con opere all'interno di questa tradizione artistica.
Storia
L'appellativo luminismo è emerso a metà del XX secolo, coniato dagli storici dell'arte per caratterizzare un distinto stile pittorico americano del XIX secolo che si è evoluto come derivato della Hudson River School. John I. H. Baur, un eminente storico, identificò per la prima volta questo stile alla fine degli anni Quaranta, designandolo formalmente "luminismo" in una pubblicazione del 1954. Una mostra fondamentale del 1980 alla National Gallery of Art, intitolata American Light: The Luminist Movement, 1825-1875, presentava numerosi artisti ora prevalentemente legati alla Hudson River School, tra cui Frederic Edwin Church.
Secondo la storica dell'arte Barbara Novak, le opere luministe tipicamente enfatizzano le composizioni orizzontali e mostrano la meticolosa padronanza dell'artista sulla struttura, sui valori tonali e sull'illuminazione. La luce caratteristica di queste opere è spesso descritta come fredda, cruda e non diffusa; Novak afferma esplicitamente che "la luce morbida, atmosferica, pittorica non è luce luminista". Le pennellate sono deliberatamente oscurate per diminuire la percezione del dipinto come oggetto costruito. Le tele luministe sono generalmente di dimensioni modeste, favorendo un'impressione di intimità senza tempo. Inoltre, la superficie o piano pittorico riceve un'enfasi particolare, evocando paralleli con il primitivismo. La manifestazione di questi attributi varia a seconda delle opere dei singoli artisti. Novak postula una forte connessione tra luminismo e trascendentalismo. La sfida intrinseca nel delineare con precisione il luminismo ha, tuttavia, portato alla sua applicazione in qualche modo indiscriminata.
Sebbene sia il luminismo che l'impressionismo diano priorità alla rappresentazione degli effetti della luce, questi due movimenti artistici divergono in modo significativo. Il luminismo si distingue per la meticolosa resa dei dettagli e il deliberato occultamento delle pennellate, mentre l'impressionismo è definito dalla sua esecuzione più ampia e dall'evidente enfasi sulla pennellata visibile. Cronologicamente, il luminismo è antecedente all'impressionismo e gli artisti che lavoravano nella tradizione luminista non erano del tutto influenzati dal successivo movimento impressionista.
Il luminismo può anche essere interpretato come l'incarnazione di un impegno contemplativo con il mondo naturale. Earl E. Powell evidenzia questo aspetto, in particolare nelle opere di John Frederick Kensett, il cui focus artistico è passato dalla mera rappresentazione del paesaggio all'esplorazione del quietismo, creando pezzi evocativi che trasmettono un'interazione poetica con la natura. Il dipinto di Kensett, Shrewsbury River, ad esempio, viene descritto come una riduzione della "natura agli elementi essenziali crittografici della composizione... mentre i veli rarefatti di luce, colore e atmosfera riflessi nell'acqua offrono un'esperienza di silenzio", una caratterizzazione che ricorda il sublime. Allo stesso tempo, Thunder Storm on Narragansett Bay di Martin Johnson Heade esemplifica la grandezza della natura e l'esperienza sublime derivata da una profonda connessione con l'ambiente.
Gli artisti che praticavano questo stile non utilizzavano essi stessi il termine "luminismo" per descrivere le loro creazioni, né articolavano una filosofia estetica unificata distinta dai principi della Hudson River School. Di conseguenza, numerosi storici dell'arte considerano controverso il termine "luminismo". J. Gray Sweeney sostiene che "le origini del luminismo come termine storico-artistico erano profondamente intrecciate con gli interessi di collezionisti d'élite, importanti mercanti d'arte, curatori influenti, storici dell'arte e costruzioni dell'identità nazionale durante la Guerra Fredda". Alan Wallach, inoltre, sostiene una rivalutazione globale del "luminismo" come costrutto storico.
Luminismo contemporaneo o Neoluminismo
Attributi distintivi del luminismo, tra cui cieli estesi, acque tranquille, luce eterea e grandi paesaggi, sono riconoscibili anche nelle opere di pittori americani contemporanei come James Doolin, April Gornik e Steven DaLuz. L'impatto stilistico del luminismo è ulteriormente evidente nelle creazioni di diversi registi sperimentali americani, in particolare James Benning e Sharon Lockhart, con esempi specifici tra cui Ten Skies (2004) di Benning e Double Tide (2009) di Lockhart.
Citazioni
Riferimenti generali e citati
- Voce Luminismo nel dizionario dell'arte ArtLex
- Wilmerding, John (1989). American Light: The Luminist Movement 1850–1875 (ristampato ed.). Princeton, NJ: Princeton University Press. ISBN 978-0691002804.
- American Paintings in The Metropolitan Museum of Art, un catalogo della mostra in tre volumi completamente digitalizzato
- Hudson River School Visions: The Landscapes of Sanford R. Gifford, un catalogo della mostra del Metropolitan Museum of Art (completamente disponibile online in PDF), che contiene molto sul Luminismo