neoespressionismo denota un movimento artistico tardo modernista o primo postmoderno nella pittura e nella scultura che ha avuto origine alla fine degli anni '70. I praticanti del neoespressionismo venivano alternativamente indicati come Transavanguardia, Junge Wilde o Neue Wilden, un termine che significa "I nuovi selvaggi" o, più precisamente, "Nuovi Fauves". Questo stile si distingue per una profonda soggettività e un approccio vigoroso e non raffinato ai media artistici.
Il neoespressionismo è emerso come movimento contrario alle tendenze artistiche concettuali e minimali prevalenti negli anni '70. Gli artisti neoespressionisti tornarono a rappresentare soggetti riconoscibili, spesso la forma umana, anche se occasionalmente in modo astratto, impiegando uno stile grezzo e intensamente emotivo, spesso caratterizzato da tavolozze di colori vibranti. Il movimento trasse esplicita ispirazione dai maestri espressionisti tedeschi, tra cui Emil Nolde, Max Beckmann, George Grosz, Ernst Ludwig Kirchner, James Ensor e Edvard Munch. Inoltre, condivide collegamenti con l'astrazione lirica americana degli anni '60 e '70, il movimento Hairy Who di Chicago, la Bay Area Figurative School degli anni '50 e '60, l'eredità continua dell'espressionismo astratto, i primi sviluppi della pittura pop e la pittura della nuova immagine. Quest'ultimo, un termine un po' impreciso della fine degli anni '70, descriveva gli artisti che utilizzavano uno stile figurativo forte con motivi simili a cartoni animati e un trattamento aggressivo dei materiali, con qualche somiglianza con il neoespressionismo. La denominazione "New Image Painting" ha acquisito importanza in seguito a una mostra del 1978 intitolata New Image Painting al Whitney Museum.
Ricezione critica
Il neoespressionismo ha mantenuto una posizione dominante nel mercato dell'arte fino alla metà degli anni '80. Questo stile internazionale è stato interpretato da numerosi critici, tra cui Achille Bonito Oliva e Donald Kuspit, come una rinascita dei tradizionali temi autoespressivi all’interno dell’arte europea, dopo un periodo di egemonia artistica americana. Il significato sociale ed economico del movimento è diventato oggetto di intense discussioni. Da una prospettiva storica dell'arte moderna, il critico d'arte Robert Hughes ha caratterizzato la pittura neoespressionista come regressiva, indicativa di un fallimento dell'immaginazione radicale e di una deplorevole concessione alle pressioni del mercato dell'arte commerciale.
Critici di spicco, tra cui Benjamin Buchloh, Hal Foster, Craig Owens e Mira Schor, hanno espresso forti obiezioni riguardo alla connessione del movimento con la fiorente commercializzazione della pittura da parte del mercato dell'arte, il culto della celebrità, l'opposizione al femminismo, tendenze anti-intellettuali e un percepito ritorno a temi mitici antiquati e metodologie individualistiche. Le artiste furono notevolmente emarginate all'interno del movimento; ad esempio, pittori come Elizabeth Murray e Maria Lassnig furono esclusi da diverse mostre significative, in particolare la mostra New Spirit in Painting del 1981 a Londra, che presentava 38 artisti maschi ma nessuna rappresentanza femminile.
Manifestazioni globali del neoespressionismo
Il movimento è stato identificato come Transavanguardia in Italia e Neue Wilden in Germania. Allo stesso tempo, il gruppo Figuration Libre è stato fondato in Francia nel 1981. A Toronto, il collettivo ChromaZone/Chromatique è stato fondato nel 1981 ed è rimasto attivo fino al 1986.
Pittori neoespressionisti di spicco
- Georg Baselitz
- Jean-Michel Basquiat
- Sandro Chia
- Enzo Cucchi
- Francesco Clemente
- Eric Fischl
- Filippo Guston
- Anselm Kiefer
- Roberto Longo
- Rick Prol
- Julian Schnabel
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